Piazza in via Vittorio Emanuele II a Faeto (FG)
Progetto esecutivo: 2025Realizzazione: in corsoCommittente: Comune di Faeto
PNRR M1C3 - Intervento 2.1 - Attrattività dei borghi storici - linea B. Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale riqualificazione delle piazze - piazza in via Vittorio Emanuele II nel comune di Faeto
L'idea di prendere in considerazione l'asse principale della Chiesa Madre di Faeto (FG), come ordire della nuova pavimentazione della piazza è giustificata da più fattori:
Centralità simbolica.
L'asse sacro, tradizionalmente orientato e riconoscibile, diventa guida per l'orditura della piazza, rafforzando l'identità collettiva.
Leggibilità urbana.
In un tessuto storico frammentato, la pavimentazione allineata con la chiesa introduce un criterio di ordine visivo che aiuta a ricostruire gerarchie e orientamenti nello spazio pubblico.
Connessione tra architettura e suolo.
L'orditura pavimentale proietta la chiesa nello spazio urbano, creando continuità percettiva e rafforzando il ruolo di "cerniera" tra sacro e contesto urbano.
Valorizzazione ambientale.
L'asse diventa linea di forza anche nei giochi di luce e ombra, orientando la percezione dei volumi edilizi e valorizzando scorci prospettici e visuali paesaggistiche.
Materiali e posa della nuova pavimentazione.
Verrà posata una nuova pavimentazione in pietra calcarea di colore chiaro.
Questa scelta risponde a due esigenze: da in lato l'armonia cromatica con il materiali lapidei del centro storico; dall'altro, l'elevata resistenza all'usura e agli agenti atmosferici e climatici tipici dell'area di Faeto. L'asse prospettico della Chiesa Madre verrà sottolineato da riquadri in pietra grigia. Il materiale è stato scelto per le sue caratteristiche cromatiche e di finitura, analoghe a quelle della pietra utilizzata per la struttura della chiesa stessa, creando un legame materico diretto.
Lungo questa orditura, il disegno della pavimentazione si estende tridimensionalmente, generando delle sedute monolitiche realizzate con la medesima pietra grigia. L'arredo non è quindi un elemento aggiunto, ma un'estensione funzionale dell'orditura architettonica principale.
Il progetto prevede anche il recupero di un ambiente ipogeo finalizzato a trasformare uno spazio in stato di degrado in un luogo fruibile, dedicato alla narrazione della cultura franco-provenzale che caratterizza l'identità di Faeto.