Museo Civico di Troia (FG)
PFTE: 2025Realizzazione: in corsoCommittente: Comune di Troia
PR Puglia 2021-2027
Priorità 8 "Welfare e Salute"
Obiettivo specifico RSO4.6 "Rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell'inclusione
sociale e nell'innovazione sociale"
Azione 8.7 "Interventi di valorizzazione del ruolo della cultura
nell'inclusione e innovazione sociale"
Sub-Azione 8.7.1 "Interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale
e innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali"
POC Puglia 2021-2027
CIPESS 6/2025
Area tematica 06. Linea di intervento 06.02
Azione "Progetti di recupero e rifunzionalizzazione di immobili
di pregio, cinema/teatro, siti archeologici"
Il progetto culturale sulla valorizzazione, restauro e riallestimento del Museo Civico di Troia, si inserisce nella struttura di un Bando di Concorso, finanziato dalla Regione Puglia, la cui premialità è legata ad una serie di fattori tra di loro molto complessi riguardanti l’innovazione nei luoghi della cultura pubblici non statali, come interventi di recupero e riuso di immobili di pregio, cinema, teatri e siti archeologici, per un valore complessivo di circa 68 milioni di euro.
Il progetto ambizioso, per il quale sono stati ottenuti 2,9 milioni di euro, è stato pensato e realizzato coordinando un team di professionisti tra cui archeologi, come la dott.ssa Francesca Giannetti e l’Ufficio Tecnico Comunale di Troia. In itinere il progetto è stato condiviso con l’arch. Anita Guarnieri, responsabile della Soprintendenza dei Beni archeologici della provincia di Foggia e BAT, e dall’arch. Federica Alberga, funzionario dell’area IV (Patrimonio Architettonico) e VI (Paesaggio).
Il progetto mira a creare un polo generatore di cultura del territorio, in dialogo con le emergenze già presenti a Troia e progettate dallo studio. Tra queste, il Museo del Tesoro della Cattedrale in Piazza Episcopio, allestito negli spazi dell’ex seminario vescovile: il progetto di allestimento e restauro dell’ex seminario vescovile, fu finanziato con fondi privati nel 2006 attraverso la vittoria di un concorso di progettazione bandito delle Fondazioni Bancarie chiamato “Sviluppo Sud”, ed è confluito nel progetto Daunia Vetus. Il museo conserva preziosi oggetti liturgici, argenti e paramenti sacri, tra cui i preziosi rotoli medievali miniati degli Exultet.
A breve distanza si trova il MED (Museo Ecclesiastico Diocesano), ospitato nell’ex convento di San Benedetto del 1605, restaurato e illuminato con fondi regionali nel 2016.
Il contesto si arricchisce ulteriormente con la Cattedrale di Troia, uno dei capolavori dell’architettura romanica in Puglia, di cui la Porta della Libertà (1127) è uno degli elementi di maggior pregio. A breve sarà avviato il restauro della Porta, condotto a piè d’opera con il coinvolgimento della prof.ssa Mina De Santis, promotrice del progetto FAI “i luoghi del cuore”, che ci vede come referenti tecnici del progetto.
L’idea forte dei progettisti del Museo Civico di Troia traduce la costante ricerca della scoperta dell’identità dei luoghi, generando una rete di connessioni virtuali e storico-artistiche che collegano le preesistenze tra di loro e rendono vivido il senso di appartenenza al territorio, facendo leva anche su azioni culturali in grado di affrontare anche il problema dello spopolamento delle aree interne.
All’interno del Palazzo D’Avalos di Troia, vi è una collezione di reperti che vanno dalla preistoria all’età moderna; il progetto prevede il riallestimento, l’ampliamento e la riqualificazione dell’attuale mostra con un nuovo punto di vista incentrato sulla Via Traiana, rimodulando gli accessi e snellendo il sistema di fruizione degli ambienti.
L’ingresso principale viene spostato da via Regina Margherita, corso principale, all’interno della corte del palazzo, da cui si accede alla nuova area museale del piano terra, con la zona dell’accoglienza, il book-shop, la sala immersiva, la sala delle mostre temporanee e al vernissage della corte interna.